22:37 CULTURAL ASSOCIATION_ KULTURVEREIN_ ASSOCIAZIONE CULTURALE_ ASOCIACIÓN CULTURAL_ КУЛТУРНО УДРУЖЕЊЕ

SAN FELICE

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Associazione 22:37 è lieta di invitarvi alla mostra di arte contemporanea all’interno dell’evento SAN FELICE, organizzato da Città Solidale, Cooperativa Sociale di Vicenza.

Per l’occasione Barbara Fragogna, Barbara Lobbia, Clizia Binghinotto, Enrico Pretto, Ivana Spinelli, Luís Miguel De Matos, Massimo Brogiato, Nicola Pillan, Rebecca Agnes, Stefania Migliorati, Stefano Zarantonello – in collaborazione con utenti, operatori ed operatrici della Cooperativa – dissemineranno negli spazi di Araceli installazioni e disegni in dialogo fra loro.

I disegni e gli interventi proposti cercano di aprire una finestra fra interno ed esterno della Cooperativa, partendo dalla seguente riflessione: (if you) continuously rethink your position (you might) learn from a different presence in your social fabric (that will) broaden your spectrum of reflexion. // (se noi) ripensiamo continuamente la nostra posizione (potremmo) imparare da una differente presenza nel tessuto sociale (un possibile) ampliamento delle nostre riflessioni.

2 luglio – 6 luglio
Inaugurazione e festa, 2 luglio alle 16:30
3 – 6 luglio, orari di apertura: 17:00 – 20:00
Araceli, Borgo Scroffa 14, 36100 Vicenza VI, Italia

SAN FELICE é un evento per diffondere e promuovere il dialogo con i/le cittadini/e che propone un momento dal contenuto eclettico: informativo, ludico e culturale, un modo per coinvolgere e dare evidenza al sociale nel territorio. Vuole essere un’occasione d’incontro tra le persone che operano e vivono nel territorio così da costruire ponti per migliorare la conoscenza reciproca.

Mostra a cura di 22:37

Città Solidale, Cooperativa Sociale di Vicenza
Città Solidale è una società cooperativa sociale a.r.l. che gestisce servizi residenziali per persone con disabilità
http://www.cittasolidale.it

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22:37 Association is pleased to invite you to the exhibition of contemporary art within the event SAN FELICE, organized by Città Solidale, Cooperativa Sociale di Vicenza.

For the occasion Barbara Fragogna, Barbara Lobbia, Clizia Binghinotto, Enrico Pretto, Ivana Spinelli, Luís Miguel De Matos, Massimo Brogiato, Nicola Pillan, Rebecca Agnes, Stefania Migliorati, Stefano Zarantonello – in cooperation with users and operators of the Cooperative – will set up in the space of Araceli installations and drawings in dialogue with each other.

The drawings and the proposed interventions are trying to open a window between the inside and outside of the Cooperative, starting with the following reflection: (if you) continuously rethink your position (you might) learn from a different presence in your social fabric (that will) broaden your spectrum of reflexion.

2-6 July 2016
Opening and party, 2 July 4.30pm
3 – 6 July, daily from 5pm to 8pm
Araceli, Borgo Scroffa 14, 36100 Vicenza, Italy.

Exhibition curated by 22:37

Città Solidale, Cooperativa Sociale di Vicenza
community housing for people with disabilities
http://www.cittasolidale.it

 

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Barbara Fragogna
MONSTERPIECES #0_LONDON, Serie di 36 disegni a doppia pagina su Gästebuch, tecnica mista, 24×20 cm chiuso, 2014.
I Monsterpieces (#0 e successivi) sono una serie di quaderni di disegni esplicitamente ispirati dal Rorschach, un test psicologico proiettivo utilizzato in psicometria e in psicodiagnostica. Le macchie di colore o in bianco e nero però non sono imposte nè predeterminate, anch’esse fanno parte del processo di ricerca e diventano, insieme al disegno che ne scaturisce, esorcismo di sublimazione. I personaggi e le scene così trovate diventano la storia che esplicita lo stato. Le mie storie inimmaginate poi nel momento in cui vengono sfogliate, lette, viste dallo spettatore, diventano racconti di tutt’altra natura trasformandosi in fantasie di cui chiunque si può appropriare. Il quaderno è appoggiato su un tavolo e può essere sfogliato (con cura) da visitatori/ visitatrici.

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Barbara Lobbia
CARTOLINE e BIGLIETTI, disegni formato A4 e A5, fronte e retro, tecnica mista.

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Clizia Binghinotto
GIRASOLE, dossier, disegni ad acquarello e pennarello nero, formato A4.

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Enrico Pretto
ME TRISTE – NUVOLE E FIORI – RITRATTO 2, disegni, incorniciati.

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Ivana Spinelli
DÉCOU(R) ÂGE / CAA, installazione, 6 scatole contenenti libricini in linguaggio simbolico WLS, 2016.
Décou(r) âge è un gioco di parole nato dalla sostituzione della lettera “p” con la “r” nella parola découpage che così diventa découragé, termine che rivela di contenere altre parole ancora: déco, courage, âge, rage. Si passa così da un termine che designa un’azione decorativa ad altri che richiamano stati d’animo o di essere, contrastanti tra di loro, come scoraggiarsi e coraggio. Décou(r) âge si propone come una sorta di paradosso, in cui quelli che sembrano i volumi di una enciclopedia si rivelano essere delle scatole contenenti libri. Il progetto vuole creare una “biblioteca”, reale e virtuale, risultante da scambi e interazioni proposte nelle varie occasioni espositive.
Per Città Solidale si invitano gli ospiti della comunità e il pubblico a scoprire il contenuto delle scatole dove troveranno libricini realizzati in linguaggio simbolico WLS, utile alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, che associa ad ogni parola una immagine codificata. I libricini realizzati attraverso questo sistema simbolico, traducono brevi stralci di testi diversi; passando dalla spiegazione della tecnica del découpage, allo scoramento di Rosa Luxenburg nel vedere dei bufali ridotti alla schiavitù, al coraggio di intraprendere un viaggio raccontato da John Berger, all’idea di non-vecchiaia di Marc Augé, fino al concetto di testo espresso dalla filosofa Rosi Braidotti.
Concetti anche astratti, di difficile rappresentazione grafica, si intrufolano così nei contesti quotidiani, proponendo un salto o un volo, verso una dimensione poetica e immaginativa, dove non tutto deve essere completamente comprensibile e coerente. Dove le cose del nostro mondo non sono legate le une alle altre in modo lineare ma si collegano attraverso l’affetto e la memoria.

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Luís Miguel De Matos + Nicola Pillan
TORRE ROSSA, installazione con elementi participativi. Scultura pneumatica 6-8 m3, 2016.
Quando chiesi a Nicola che cosa gli piacesse, rispose: “Me piase far casin”. Da Alessandra, alla domanda “Cosa ti piace?”, non si riesce ad ottenere una risposta che possa essere interpretata in modo conforme. I suoi codici di linguaggio non sono gli stessi dell’italiano corrente perché lei vincola la sua comunicazione orale a un lessico tutto suo. Per capire Alessandra serve una traduzione prima di un’interpretazione. Per riuscire a tradurre Alessandra c’è bisogno di conoscerla; per riuscire a interpretarla serve mettersi il più possibile nei suoi panni e nonostante ciò, rendere la sua volontà, non é mai un’ impresa semplice. Personalmente non so fino a che punto sono riuscito a conoscerla, fino a che punto lei mi abbia permesso di “tradurla”, ma la vedo felice quando dice “pauoncino”, qualcuno le porta un palloncino che può tenere in mano; la vedo felice  quando rompe il palloncino e questo fa rumore. Nicola e Alessandra hanno le loro divergenze; lui esprime più facilmente il disagio che lei gli provoca.
“Torre Rossa” é un’ installazione con elementi partecipativi, che ha proposto tre momenti di interazione: due che hanno preeceduto la concretizzazione dell’opera nello spazio e un ultimo durante la mostra. E’ stato chiesto agli operatori/operatrici della cooperativa Città Solidale, di consegnare i loro asciugacapelli per gonfiare la scultura pneumatica, che rispecchia il disegno di Nicola. Prima dell’apertura della mostra sono stati messi a disposizione degli utenti di Città Solidale materiali di pittura, per permettere loro di colorare la scultura pneumatica. All’inaugurazione dell’evento del 2 luglio, visitatori e visitatrici avranno a disposizione colori per poter contribuire a loro volta. La curiosità di osservare se attraverso questo palloncino gigante si riesca a creare una dimensione di dialogo e condivisione tra Alessandra e Nicola, ha spinto l’esecuzione del progetto. Obiettivo: creare momenti di collaborazione e condivisione durante la creazione di questo “ponte” verso il meraviglioso, sperimentare e sciogliere divergenze. Alessandra e Nicola hanno avuto l’ occasione di creare una memoria positiva dell’ incontro evidenziando a tutti la non sempre ovvia possibilità di trovarsi uno nell´altro.

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Massimo Brogiato
RITRATTI, serie di ritratti su carta, pennarelli, dimensioni 33,5×24 cm circa.

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Rebecca Agnes
ALTRI LUOGHI CHE NON ESISTONO PIÙ, installazione di circa 200 disegni formanto cartolina, 15×10,5 cm cad., tecniche miste.
Altri luoghi che non esistono più è un work in progress che si origina dalla domanda rivolta a differenti persone: qual è un luogo importante per te che non esiste più? La risposta alla domanda si concretizza in un disegno nel formato di una cartolina del luogo prescelto dalle persone coinvolte. Il progetto è iniziato nel 2010 e fin’ora sono state raccolte circa 190 cartoline. Per la mostra San Felice è stato richiesto agli e alle utenti, operatori e operatrici di Città Solidale di contribuire a loro volta con un disegno.
I luoghi ricordati appartengono a diverse tipologie, alcuni sono legati alla sfera intima e famigliare, come la cameretta da bambino/a o la casa della nonna, altri si riferiscono ad una dimensione collettiva o sociale, come luoghi di ritrovo, bar e discoteche, altri invece sono luoghi storici. Quello che lega fra loro tutti questi luoghi è il fatto che non esistono più: inaccessibili, demoliti, abbandonati o trasformati nel loro utilizzo.

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Stefania Migliorati
DENTE DI LEONE, 45 x 45 cm cad., stampa, 2016.
Il progetto ha previsto di girare il questionario ideato dagli operatori della Società Cooperativa Sociale di Vicenza, nello specifico Luís Miguel De Matos, Milica Gacevic, Francesca Sartore e rivolto ad un pubblico generale, agli utenti delle 5 comunità gestite dalla Cooperativa. Le domande riguardano principalmente la relazione tra persone con disabilità e media. Interessa la percezione che si ha di queste persone o che queste persone hanno di sé stesse attraverso il racconto mediatico. Il lavoro vuole descrivere le diverse narrazioni nelle disparità e nelle congruenze. Le risposte sono raccolte in modo anonimo e disegnate in diagrammi con la forma del fiore della pianta dente di leone, scelta perché emblema del connubio tra forza e fragilità. Quello sui toni del giallo corrisponde alle risposte dei 14 utenti in segno di trasparenza e quello arcobaleno delle altre 66 persone che hanno partecipato al sondaggio, a cui tutti va un sincero ringraziamento.

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Stefano Zarantonello
CASE, disegni, dimensione A4, tecnica mista.

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